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Coaching Individuale

Descrizione

Il Coaching individuale è un processo che, tramite la relazione di partnership che si instaura tra un Coach e il suo Cliente (o Coachee), permette a quest’ultimo di raggiungere gli obiettivi desiderati.
Il processo si svolge in un percorso a sua volta composto da un certo numero di sessioni. Un percorso tipico prevede 6 – 8 sessioni da un’ora – un’ora e mezza ciascuna.
In questo processo, il Cliente è responsabilizzato a:
  • definire i propri obiettivi e/o a fare suoi quelli che l’azienda che ha ingaggiato il Coach gli/le assegna
  • individuare le azioni necessarie a realizzarli
  • consolidare risultati, guadagni e consapevolezze che ottiene durante il processo stesso
Il Coaching, dunque, può essere complementare, ampliare o anche sostituire un’azione di tipo formativo, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo o il potenziamento di “soft skill” quali leadership, problem solving, negoziazione, gestione dello stress, eccetera.
Il Coach, infatti, non ha nulla da insegnare. Non è un esperto della materia e delle competenze che interessano al Cliente. Il Coach conosce e gestisce al meglio il processo di Coaching, sfruttando competenze e strumenti appresi in specifici e impegnativi percorsi formativi e affinati durante ore e ore di pratica.
In particolare, il Coach associato o accreditato ICF (International Coach Federation) aderisce a uno stringente Codice Etico e fa leva su undici “Core Competence” che costituiscono la “foundation”.

Dettagli Corso

PERSONALIZZA:
Promozioni:
Calendario:
Sede:
Milano, Roma, Padova, Online
DURATA:
1 giorni

Destinatari

Tutti coloro che sono interessati a potenziare le “soft skill” quali leadership, problem solving, negoziazione e gestione dello stress al fine di definire e raggiungere al meglio i propri obiettivi.

Obiettivi
Essendo un processo pragmatico e basato su obiettivi, il Coaching è applicabile in qualunque situazione in cui si ritiene necessario od opportuno un miglioramento, una trasformazione o il consolidamento di un cambiamento, non solo in azienda ma anche nella vita in generale.
In azienda il Coaching è utilizzato a integrazione o anche in sostituzione di percorsi formativi. Ad esempio per:
  • Sviluppare “soft skill”
  • Migliorare la capacità di relazione, di gestione dei conflitti, dei progetti, dei team e dello stress
  • Supportare l’adozione di nuovi modelli di Leadership, organizzativi, di processo o di cultura aziendale (si veda il cosiddetto “Agile Coaching”)
  • Massimizzare il senso di inclusione e la motivazione – e di conseguenza la performance – di figure apicali, di “middle management” e operative
Grazie alla struttura del processo e alla capacità del Coach (che ovviamente può variare da professionista a professionista), l’ottenimento dei risultati che ci si prefissa è pressoché certo.
Non solo. Tale ottenimento avviene in un clima di positività e crescita dell’individuo, che scopre di avere risorse di cui non era conoscenza e/o modi di utilizzare quelle di cui ha famigliarità in modi nuovi ed entusiasmanti.
Tutto ciò fa sì non solo che gli obiettivi che ci si pone all’inizio di un percorso di Coaching siano raggiunti, ma anche che i risultati ottenuti siano solidi e duraturi, a differenza di quanto spesso accade, purtroppo, a valle di corsi di formazione sui “soft skill” anche molto ben strutturati e condotti, le cui nozioni e pratiche vengono però messe “nel cassetto” da chi le apprende e infine dimenticate.
Infatti, da anni è quasi impossibile trovare un Top Manager che non abbia un Coach con cui confrontarsi. Da anni il Coaching è “fornito” da moltissime aziende alle proprie risorse più talentuose come “benefit” e a quelle con compiti gravosi o delicati come supporto decisivo.
Come ulteriore variante, il Coaching può essere applicato ai Team, tramite una modalità opportunamente adattata del processo che lavora sul Team come “sistema” e non sui singoli individui, e che eventualmente può essere affiancato da percorsi di Coaching individuale per i singoli membri.
Grazie al Team Coaching, a opportune pratiche di Group Coaching (esperienze per la crescita del singolo membro svolte in gruppo) e ai percorsi individuali dei singoli membri con il proprio Coach, il Team può evolvere e massimizzare il proprio modo di lavorare fino al raggiungimento di risultati strepitosi, il tutto superando l’ormai vecchio e non funzionante stereotipo del Team basato sulle relazioni (“siamo amici e quindi lavoriamo bene insieme”) e facendo invece leva su parametri pragmatici quali modalità di scambio delle informazioni, di presa delle decisioni e di esecuzione delle azioni definite.
Infine, è importante ricordare che il Coach che aderisce agli standard di ICF è tenuto a svolgere regolarmente attività di formazione sul Coaching e su strumenti e tecniche che possono supportare il processo. Ciò consente alle aziende e ai privati che lo ingaggiano di incrementare ulteriormente livello, entità e solidità dei risultati raggiunti.

Non sono richiesti particolari prerequisiti

Per fare esempi concreti a proposito di cosa fa il Coach:
  • aiuta il Cliente a esplorare il tema e l’obiettivo da lui/lei scelti, così da ampliare al massimo il proprio punto di vista
  • pone le cosiddette “domande potenti”, che permettono di “aprire la mente” o sfidano a consolidare decisioni o individuare soluzioni
  • utilizza lo strumento del feedback per stimolare il Cliente a ulteriori riflessioni
  • rispecchia al Cliente cosa dice e, quando necessario, cosa esprime non a parole, rispettando comunque sempre il Cliente se non è d’accordo con quanto gli “ritorna”
  • supporta il Cliente nella “messa a terra” di quanto emerso nella sessione in termini di consapevolezze, guadagni e piani d’azione
  • ricorda al Cliente, se necessario, le sue responsabilità

 

 

Riferendosi invece a cosa non fa il Coach:

  • non dà consigli
  • non esprime opinioni
  • non indica al Cliente il tema da esplorare o l’obiettivo che, in relazione a esso, dovrebbe porsi
  • non parla della propria esperienza passata come manager (approccio da “Mentor”) né insegna cosa fare in una determinata situazione (approccio da “Formatore”)
  • non dà giudizi sulle persone e nemmeno sui fatti
  • non fa nulla di esplicito per “motivare”, poiché sa che un miglioramento del grado di motivazione del Cliente esce naturalmente come risultato del processo di Coaching

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